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L' ISPIRAZIONE

Tratto da uno studio di Angela Carlino Bandinelli
"RES NON VERBA"

Il Procuratore del Re a Roma e Presidente del Consiglio di Patronato per l´assistenza post
carceraria è il Commendator Avvocato Umberto Vaccari. Sua moglie è la Marchesa Leonarda
Mortillaro di Ciantro Soprano di Cadra Lentini. Li accomuna un alto spirito del sociale. Entrando nelle famiglie degli ex carcerati, Leonarda Vaccari individua, tra le tante problematiche, anche l'amara realtà dell´handicap fisico per cui nulla si fa e/o si può fare considerando, in particolare, l´ambiente deprivato sul piano socio-economico- culturale.
E così che nasce l´ipotesi dell´Istituto.
Le scuole del Regno hanno difficoltà ad accettare alunni con handicap ovvero secondo gli scritti dell´epoca storpi, mutilati e paralitici. Leonarda (Dina per gli amici) è una donna attiva, capace, estremamente impegnata. Diplomata presso l´Istituto di Belle Arti di Bologna, indirizza la sua attenzione e le sue cure verso un mondo per quei tempi ancora sconosciuto
relegato fra le mura domestiche.

Nel 1934 Dina Vaccari fonda le Scuole Speciali: Materna, Elementare, di Avviamento Professionale, Industriale e Commerciale. Ognuno dei suddetti tipi di Scuole Speciali, alla data della rispettiva istituzione, è il primo di tal genere che, in tutto il territorio nazionale, funziona in favore dei disabili. E fin dall´inizio, con la bella stagione, i bambini e i ragazzi sono ospiti delle colonie estive. Continuerà così, nel tempo.

LA NASCITA

Con Regio Decreto del 15 ottobre 1936 (n. 2032) l´Istituto voluto da Leonarda Vaccari viene eretto Ente Morale e si approva lo Statuto Gli scopi sono ben descritti all´art. 2
"L´Istituto provvede alla riabilitazione psico-fisica ed alla integrazione didattica e sociale dei disabili mediante: le cure cliniche necessarie e le diverse terapie riabilitative; l´istruzione fino al conseguimento dell´obbligo scolastico e successivamente la formazione professionale in laboratori attrezzati.

l´Istituto promuove e cura la formazione e l´aggiornamento professionale degli insegnanti e del personale paramedico anche mediante corsi di specializzazione.
L´Istituto promuove e realizza, anche di concerto con Enti, Istituzioni pubbliche e private, aventi affinità, o comunque ad esse connesse, iniziative per la ricerca di interesse scientifico, lo studio e la documentazione nel campo delle minorazioni psicofisiche e della didattica integrata."

Nel 1937 l´Istituto per la rieducazione di fanciulli minorati fisici trova la sua sede definitiva con l´aiuto del Governatorato di Roma e si trasferisce in Viale Angelico al n° 22, già occupato dall´Istituto Maria Montessori. Viene redatto verbale di consegna.
Nella nuova struttura, l´organizzazione prende corpo e si dipana con intelligente energia. i bambini ed i ragazzi hanno spazi per ogni momento della loro giornata. L´Opera respira e trova motivo di nuovi slanci, per nuove iniziative.

L´Opera dell´Istituto per la rieducazione dei fanciulli minorati fisici è sempre più conosciuta all´estero e sono molte le personalità e gli studiosi che vengono a visitarlo: le rappresentanze di tutte le Scuole inglesi per i disabili psicofisici, i rappresentanti della Legazione di Washington, una missione indiana inviata dal Vaticano, una rappresentanza di medici del Portogallo e della Spagna.

Da "Il POPOLO DI ROMA" di Giovedì 20 ottobre 1938, anno XVI, traiamo: "L´Istituto Leonarda Vaccari" si propone di raggiungere lo scopo altamente sociale di attenuare o eliminare, attraverso una paziente e metodica rieducazione, le conseguenze di quelle malattie infantili che, paralizzando gli organi motori dei fanciulli, creerebbero un perpetuo stato di minoranza fisica e di immancabile infelicità, ove non si provvedesse con una speciale opera di assistenza sanitaria e scolastica a migliorare le condizioni della fanciullezza colpita, ed a restituire alla Patria energie fattive e operanti.

Con questa scuola di avviamento l´istituzione realizzerà quei fini per cui è sorta: i giovani ne trarranno incalcolabili benefici, mentre per il loro orientamento, per la decisione che li indirizzerà all´uno o l´altro mestiere, il Direttore Sanitario e il Direttore della Scuola esaminano i singoli casi e consigliano le famiglie. L´attività sanitaria integra quest´opera educatrice con un eloquente lavoro di cure e di riabilitazione.

L´Istituto ha un bilancio di attività educatrici, sanitarie e assistenziali, proprio ed inconfondibile, che lo ha già reso noto e ammirato anche all´estero, giacché in un recente congresso tenutosi a Norimberga, è stata letta una relazione compendiosa sull´organizzazione tipica e sulle finalità che esso raggiunge: "Accogliere fino dalla più tenera età i piccoli minorati e portarli gradatamente, attraverso una quotidiana assistenza amorevole e vigile, alla riabilitazione delle deficienze fisiche e al conseguimento di un titolo di studio che documenti anche le loro capacità di impiego e di guadagno, significa in tutti i casi salvare l´infanzia colpita, significa inoltre che l´Istituto rende un segnalato servizio alla Nazione, facendo, di questi minorati, dei lavoratori produttivi e degli ottimi cittadini".

Parole che potrebbero essere scritte anche adesso. L´intera città di Roma circonda d´affetto l´Istituto che è aperto tanto alla gente semplice dall´anima generosa come ai potenti del momento. Vi entra il Ministro Bottai, che vuole e dà vita ad una rivista di pedagogia "emendatrice" e questa nasce a cura del Ministero dell´Educazione Nazionale, d´intesa con la Federazione delle Istituzioni dei Ciechi.

Scorrendo i verbali delle sedute consiliari del tempo emergono interventi didattici innovativi: l´attenzione ai problemi dell´handicap, le ipotesi di lavoro tradotte operativamente in vista di fini riabilitativi e "abilitativi" a tutti gli effetti, agendo sulla Persona disabile nella sua globalità, anticipano incontestabilmente le più moderne idee di pedagogia clinica, e di pedagogia speciale. E ancora le intuizioni sulla continuità educativa, sulle impostazioni organizzativo-didattiche costruite "su misura" delle disabilità individuali Un passato che sembra presente. Allora erano 400 i bambini assistiti.

LA GUERRA

Ma, anche se l´Istituto cresce e la vita continua, gli eventi bellici incalzano. Nel 1941-42 l´Istituto per la rieducazione dei fanciulli minorati fisici, continua a vivere e a crescere in consistenza e operatività, nonostante le enormi difficoltà di approvvigionamento: non è certamente facile sfamare centinaia di bambini in tempo di guerra! La validità dell´Opera è ormai nota dovunque. Nel Gabinetto del Prefetto di Napoli convengono il Ministro della Pubblica Istruzione, il Sindaco ed altre Autorità per esaminare, insieme a Dina Vaccari, la possibilità di aprire nella città Partenopea un Istituto simile a quello di Roma.

Ma la guerra falcia senza discriminazioni tutti e tutto, anche le migliori iniziative. Per offrire un riconoscimento a questa immane fatica quotidiana, venerdì 2 luglio 1943 leggiamo su un quotidiano che la benemerita opera di Leonarda Vaccari viene riconosciuta con una medaglia d´oro al merito della Sanità Pubblica.
Poi scende un periodo di silenzio, le medaglia non è mai arrivata ma il ricordo dell´ 8 settembre, e dei fatti che sconvolsero l´Italia permangono nella storia e nel cuore di chi li ha vissuti e ancora vive, ricordando.

I CORSI DI SPECIALIZZAZIONE

Nella seduta del Consiglio Direttivo del 10 maggio 1944, la Presidente comunica che il Ministro dell´Educazione Nazionale ha disposto l´attuazione di un Corso Magistrale di Specializzazione per la Rieducazione dei Fanciulli Minorati Fisici, Corso legalmente riconosciuto dal Ministero. «Il Consiglio compiacendosi con la Presidente per questa iniziativa destinata a creare un nucleo di insegnanti specializzati per una attività di carattere così altamente umanitario e sociale dà mandato alla stessa Presidente, che è designata come Direttrice del Corso, di provvedere a tutta l´organizzazione necessaria. Così leggiamo nei verbali ed è con legittimo orgoglio che verifichiamo come, anche in questo, l´Istituto si proponga come antesignano.

Tali corsi si ripetono dal 1944 al 1947 e prendono parte come docenti tra gli altri:
Prof. Giuseppe Tancredi Docente di Ortopedia e Traumatologia nella Università di Roma
Prof. Saladino Cramarossa Direttore dell´Ufficio di Igiene di Roma
Prof. Mario Ponzo Docente di Psicologia nell´Università di Roma
Prof. Giorgio Gabrielli, Ispettore Centrale Ministero Istruzione Pubblica
Prof. Leandro Canestrelli Assistente alla Facoltà di Psicologia nell´Università di Roma
Prof. Catteruccia Crispino, Ispettore del O.H.M.S.
Prof. Ricci Emilio, Medico all´Ufficio di Igiene di Roma

I corsi continueranno anche dopo il 1947 fino agli anni 80 quando prenderanno il nome di Corsi Biennali di Specializzazione per insegnanti di sostegno. Nel 1948 si aggiunge, alla Scuola Elementare, la prima classe speciale per discinetici. L´Opera continua. Ed anche i nuovi volti della nuova Italia incominciano a seguirla con interesse ed è così che arriva in Istituto la Signora Francesca De Gasperi, moglie del Presidente del Consiglio. Nel 1949, Leonarda Vaccari si reca a Londra per un mese, chiamata dal Governo Inglese insieme ai rappresentanti di altre 14 nazioni, per lo studio dei problemi legati alle minorazioni fisiche. Gli anni passano e aumentano le difficoltà di gestione di un´Opera così complessa anche se qualche iniziativa privata tenta di diminuirle. Serate di beneficenza si facevano come si fanno tuttora per raccogliere fondi e migliorare i servizi.

CONGRESSI EUROPEI NEGLI ANNI ´50

Al Congresso mondiale di Stoccolma, tenutosi dall´8 al 15 settembre 1951, viene messa in valore tutta l´attività assistenziale, medica e scolastica dell´Istituto. Leonarda Vaccari ha fatto sentire la voce dell´Italia, sui problemi così vitali per i minorati, attraverso la sua relazione, nonostante il numero delle Nazioni partecipanti, che erano trenta. Dal verbale della seduta Consiliare del 7 maggio 1953 rileviamo che Dina Vaccari partecipa alla «Conferenza di Parigi del Comitato per la Difesa Europea del fanciullo» dove ha tenuto una relazione in sede al Comitato riguardante l'assistenza ai minorati fisici.

"Il Comitato organizzativo di Parigi" si è molto interessato alla forma istituzionale del nostro Ente che è nuova, non avendo la nostra Opera carattere di collegio né di ospedale. Dina Vaccari va in Olanda e precisamente all´Aja per partecipare al VI Congresso mondiale per l´assistenza ai minorati fisici. Sono rappresentate moltissime Nazioni e la nostra Presidente rappresenta l'Italia. L´Opera si realizza sempre più splendidamente. E i risultati vi corrispondono.

Da "Il Tempo" dell´8 giugno 1954 (ma ne parla anche L´Osservatore Romano) stralciamo: «Con decreto 2 giugno 1954, il Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della Pubblica Istruzione On. Martino ha conferito all´Istituto "Leonarda Vaccari" per la rieducazione dei fanciulli minorati fisici, il diploma di medaglia d´oro ai Benemeriti della cultura. Certo non sarebbe necessaria una lunga presentazione per spiegare i fini per i quali l´Istituto, che ha ora sede a viale Angelico n. 22, è stato fondato ed i risultati che in 22 anni di attività sono stati raggiunti, poiché non c´è a Roma chi non conosca il "Leonarda Vaccari" e non sia pronto ad apprezzarne incondizionatamente l´Opera».

Nel luglio del 1957 Dina Vaccari partecipa al Congresso Mondiale di Londra sui problemi della disabilità e nel 1958 entra a far parte della Commissione Parlamentare per lo studio dei problemi dell´assistenza sociale ai minorati fisici (ved. Boll. N° 2 dell´Istituto di Studi Parlamentari). In Istituto, i bambini e i ragazzi sono ora 428 e le difficoltà finanziarie non mancano mai. Le spese raggiungono cifre elevate.

LA VISITA DI DONNA CARLA GRONCHI

Da "Il Tempo" 7 febbraio 1958 "Il nostro appello dovette andare dritto al cuore di Donna Carla Gronchi moglie del Presidente della Repubblica la quale, ieri mattina, puntuale come nessuno mai, alle 10 precise entrava nel grande Istituto di viale Angelico, con una mamma qualunque: un sorriso dolce e malinconico, proprio come se quella visita fosse per un suo piccolo infermo.

A riceverla, per renderle il dovuto omaggio, era il Sindaco di Roma, l´Avv. Urbano Cioccetti, giunto qualche minuto prima, la Marchesa Leonarda Vaccari, Fondatrice di questa nobile istituzione, il Prof. Filippo Jorio, Primario ortopedico del Forlanini e del Vaccari, il Dott. Adriano Amato, giovane e valoroso ortopedico che a questi ragazzi si dedica con passione. Suore, infermiere e personale dell´istituto facevano ala negli ampi corridoi.

Donna Carla ha voluto visitare minutamente i reparti, le scuole, gli impianti e le varie attrezzature dell´Istituto, compiacendosi spesso per le notevoli realizzazioni ottenute. Anche il Sindaco di Roma, Avv. Urbano Cioccetti, che nel campo assistenziale si può considerare un tecnico di provata esperienza, ha espresso la sua ammirazione per la modernità degli impianti.

FINALMENTE LA CONVENZIONE E IL LAVORO NEGLI ANNI ´60

Nel 1959 all´Istituto "Leonarda Vaccari" si apre un reparto per i bambini con esiti di poliomielite in convenzione con il Ministero della Sanità. Ora le cure si possono rivolgere all´esterno, diventano anche ambulatoriali e sono a carico del Ministero della Sanità.

Nel mese di settembre 1960 Dina Vaccari è insignita di una medaglia d´oro dallo RIGHT WORLD CONGRESS per aver contribuito con una speciale relazione al successo del Congresso Mondiale tenutosi a New York dal 28 agosto al 2 settembre. Ora i bambini poliomielitici arrivano anche da altre Regioni italiane. E come si lavora all´Istituto Vaccari? Leggiamolo sulla Sua relazione:

"I campi di attività sono tre: attività culturale e sanitaria a favore dei "fanciulli" che frequentano gratuitamente quattro tipi di scuola (scuola materna comunale, scuola elementare statale, scuola parificata di avviamento professionale industriale, scuola media); attività relative al reparto poliomielitici, dis-cinetici e lussati d´anca a carico del Ministero della Sanità. Per questi si provvede anche all´assolvimento dell´obbligo scolastico; attività della clinica a pagamento (che ha solo funzione integrativa collaterale).

" La decima conferenza internazionale di servizio sociale ha luogo a Roma nel 1962 Leggiamo su "Il Tempo": «Un folto gruppo di congressisti partecipanti alla decima Conferenza Internazionale di Servizio Sociale, ha visitato l´Istituto "Leonarda Vaccari", in viale Angelico, 22. I congressisti hanno molto apprezzato la vasta e complessa organizzazione di quel benemerito Istituto fondato dalla Prof. Leonarda Vaccari, Istituto che nella sua specialità è unico in Italia.

Si tratta di un´Opera rivolta ad una bonifica altamente sociale, intesa a raggiungere l´affermazione della personalità umana nell´individuo minorato, per potenziare attraverso il processo di rieducazione, residue capacità psicomotorie.
I congressisti hanno potuto constatare, nell´Istituto, la presenza di un´équipe composta da esperti di didattica, psicologia, sociologia, terapia occupazionale, fisioterapia, fisiologia ,ortopedia, e neuropsichiatria.

L´ équipe pone la propria esperienza e capacità specialistica a disposizione del minorato al fine di portargli, oltre l´assistenza dell´educatore, la morale del sociologo e la tecnica del medico».
L´Istituto continua a destare interesse ed ospita nel mese di giugno, anche un gruppo di Ambasciatrici, guidate dall´On.le Maria Jervolino e dall´Ambasciatrice del Perù, Carmela de Garland, Presidenti della sezione femminile del Comitato Internazionale per l´Università della Cultura. In particolare, ci si sofferma su alcuni lavori di artigianato quali la tessitura di tappeti e la pittura a smalto.

Maria Jervolino è e continuerà ad essere, fino alla Sua morte, una fedele e convinta collaboratrice. Dal 16 al 23 aprile 1963, Dina Vaccari, infaticabile, è a Beyruth per il Congresso Mondiale sui diritti dell´Infanzia con una relazione sui bambini disabili e sulla necessità di intervenire prima possibile con una adeguata riabilitazione anche sui banchi di scuola. Nel 1964 Presidente della Provincia di Roma è il dottor Nicola Signorello, la cui consorte prende a cuore gli interessi del Istituto facendosi, in molte occasioni pubbliche, portavoce delle necessità degli ospiti del centro.

Nel numero febbraio-marzo 1964 della Rivista CIVIS ROMANUS, diretta da Ferdinando Perrone, leggiamo: «A chi vive in una grande città da moltissimi anni o anche dalla nascita, capita a volte di non accorgersi che dentro le mura, piatte ed incolori di un edificio, anche se di non modeste dimensioni, abbiano a trovarsi celati tesori di inestimabile valore umano, così da non poterne apprezzare l´alto significato. Tesori di carità nonché di ingegno e di lavoro riversati a giovani vite prigioniere di un corpo ingrato, perché possa vibrarne libero e possente lo spirito fino alla sorgente di una nuova vita illuminata, non solo dalla speranza, ma anche dal calore della solidarietà e della comprensione del mondo.

Tutto ciò racchiude fra le sue mura l´Istituto "Leonarda Vaccari" per la rieducazione dei fanciulli minorati fisici. Si tratta di un enorme fabbricato che, visto dalla facciata, si confonde tra una scuola ed un ospedale, ma che nell´interno rivela uno dei più moderni ed avviati centri di assistenza e di rieducazione da farne in materia un primato cittadino, per il quale va merito e lode alla Fondatrice e Presidente, la nostra socia Professoressa Leonarda Vaccari. Scorrendo l´Osservatore Romano del mese di giugno 1964 veniamo a sapere che Dina Vaccari ha partecipato al Congresso Aziendale e Turistico di Viareggio sul tema: «Immigrazione interna ed energie produttive recuperate».

Sono intervenuti rappresentanze da ogni parte d´Italia. Roma è rappresentata da lei. Nel Congresso si è discusso l´inserimento nelle Aziende dei ragazzi minorati recuperati e sul tema "emigrazione interna di energie produttive recuperate", la Prof.ssa Vaccari ha tenuto una relazione, (realmente antesignana della legge 68) che ha suscitato vivo interesse e unanimi consensi e della quale diamo un ampio cenno. "L´attuale situazione nel settore del lavoro impone, sempre più, la preparazione di personale qualificato per assolvere in ogni settore aziendale quei compiti che le moderne tecnologie specificatamente richiedono.

Oggi, nelle Aziende occorrono, quindi, specializzati: e dai minorati fisici, opportunamente rieducati e qualificati, si può certamente ottenere una schiera di forze che i più disconoscono ma che, invece, possono costituire nuova linfa per il progresso e la maggiore produzione dell´Azienda.
Sembra opportuno chiarire che il problema della rieducazione e della qualificazione professionale dei minorati fisici deve considerarsi un problema umano e generale della società di ogni parte del mondo, problema che investe aspetti di carattere morale, sociale ed assistenziale dei quali la comunità degli uomini non può e non deve disinteressarsi in quella più moderna impostazione intesa a dare ad ogni individuo la possibilità dell´autosufficienza, quindi, dell´emancipazione dal bisogno.

Lo scopo da raggiungere è quello dell´affermazione della personalità umana, per potenziarne le capacità residue nel processo di rieducazione, sulla base delle possibilità offerte da ciascuna minorazione ,Quando il mondo aziendale, attraverso le relazioni pubbliche, avrà compreso quanto bene potrà portare a tali individui, avrà capito anche quanto bene porterà all´Azienda perché avrà elementi fedeli e capaci di produrre più e meglio di altri individui normali. Da queste considerazioni è evidente, anche sotto l´aspetto delle relazioni pubbliche, quanto sia necessario anzi quanto sia doveroso questo inserimento, non soltanto per disposizioni di legge, ma per quella assistenza sociale e morale nella quale il Bene vive.

La produzione delle Aziende verrebbe, in tal modo, ad arricchirsi di forze utili, agendo così nei rapporti sociali per quel bene che è indispensabile nella vita"

1967

Dall´Osservatore Romano del 18 giugno stralciamo: «Il Ministro dell´Industria e del Commercio, On. Giulio Andreotti ha visitato l´Istituto "Leonarda Vaccari" per la rieducazione dei fanciulli minorati fisici." Non è la prima volta che l´on. Giulio Andreotti visita l´Istituto, sua moglie Livia è una benefattrice del centro e ne apprezza il lavoro. Il giorno 9 del mese di novembre 1968 Leonarda Vaccari, nella sala della Protomoteca del Campidoglio, viene insignita del Titolo di Accademico dell´Accademia Tiberina (Istituto di Cultura Universitaria e di Studi Superiori).

LA LEGGE 517 E LA LEGGE 132

Negli anni 70 si affacciano molte difficoltà finanziarie ma l´Istituto è riuscito sempre, con la volontà della fondatrice e l´aiuto di tutti, a superarle Nel 1977 entra in vigore la legge 517 per l´integrazione scolastica e all´Istituto "Leonarda Vaccari", le scuole materna ed elementare rimangono, ma con meno alunni. Rimane anche la scuola media, legalmente riconosciuta.

Tutte, comunque, diventano integrate. I numeri, però, non saranno più gli stessi. I problemi economici incominciano ad essere sempre più di difficile soluzione ed affrontare il quotidiano è davvero faticoso, per Leonarda Vaccari, la quale, però, riesce sempre a sorridere ai suoi ragazzi, ai suoi bambini. Nel gennaio 1978 entra in vigore la legge 132 e la competenza ospedaliera passa alle Regioni. Il passaggio e gli assestamenti provocano ulteriori disagi e difficoltà che sembrano insormontabili.

Nel 1979 le attività di ricovero, a seguito della nuova normativa sull´assistenza ospedaliera, tendono a diminuire. Alcune entrate addirittura vengono a mancare. Le retribuzioni e i contributi relativi al personale, invece, aumentano ed aumenta il costo della vita. I sindacati premono. Nel 1980 finalmente viene approvata la nuova convenzione con la Regione Lazio, si hanno così maggiori certezze ma non sono minori le difficoltà economiche.

LEONARDA VACCARI MUORE: È IL 1981

E muore proprio dentro il Suo Istituto il 24 febbraio 1981. La piangono tutti come fossero suoi figli, tutti quei figli che ha seguito per cinquant´anni. Il Consiglio si riunisce il 19 marzo. Sono le 17,30 "Su invito della Signora Silvia Dandini, figlia della Marchesa Vaccari prende la parola il Consigliere Cutolo il quale ricorda con commossa espressione la nobile figura della compianta Leonarda Vaccari, Fondatrice dell´istituto, recentemente scomparsa, e le Sue incomparabili doti di generosità e di altruismo posti al servizio di un´Opera altamente benemerita da Lei voluta, rivolta verso tanti bambini sofferenti."

Viene eletto nuovo Presidente l´ing. Vittorio E. Conteduca. I tempi non sono più quelli che videro l´avvio dell´Opera. Le difficoltà si sommano alle difficoltà anche se si continua a lavorare con serietà ed impegno. A volte, però, è come vogare contro corrente. La televisione si interessa dell´Istituto e la rubrica televisiva di Rai Uno "giorno per giorno" trasmette un ampio servizio e una tavola rotonda sull´attività dell´Istituto in favore dei disabili, ma pochi si interessano realmente a queste problematiche.

In quegli anni prende il via l´iniziativa dei moderni Corsi biennali di specializzazione. Coordinatore e poi Direttore il Prof. Marcello Luchetti della Terza Università di Roma, Scienze dell´Educazione. Gli anni 80 rappresentano per la società il faticoso, difficile e tortuoso cammino verso la nuova visione dell´handicap e la sua accettazione, ma ancora tante sono le paure, le prevenzioni , le incomprensioni della società civile, per non parlare delle barriere architettoniche presenti nella città di Roma! Le persone con disabilità entrano in Vaticano, il Papa Giovanni Paolo II accoglie in udienza i nostri ragazzi accompagnati dai volontari entusiasti di questo evento.

L´UNIONE EUROPEA

L´Unione Europea vara in quegli anni molti programmi sulla disabilità e le sue problematiche, approfondendo l´argomento anche attraverso lo scambio di informazioni e "best practices" tra i vari paesi europei. L´Istituto Vaccari partecipa a questi programmi e viene chiamato a rappresentare l´Italia nel progetto comunitario Helios, vi partecipa la Prof.ssa Saveria Dandini de Sylva, nipote della Fondatrice e consigliere dell´Istituto. Siamo agli inizi degli anni ´90.

Questa esperienza, questa immersione in altre realtà operative, questo scambio di vedute con altri centri in tutta Europa, hanno dimostrato agli operatori dell´istituto che il metodo di lavoro, l´intervento globale sulle persone disabili, che si continua a praticare da più di 50 anni, è realmente quello giusto. Ma bisogna renderlo riconoscibile, bisogna creare le condizioni affinché gli operatori tutti, le istituzioni e le famiglie possano dialogare meglio tra loro ed attuare una rete operativa di interventi e di informazioni intorno alla persona con disabilità.

Dopo la morte dell´Ing. Conteduca avvenuta nel settembre del 1990 è diventata Presidente dell´Istituto la Professoressa Saveria Dandini de Sylva Ghia, laureata in Scienze Politiche e docente di ruolo negli Istituti Tecnici Commerciali, ha lasciato l´insegnamento per dedicarsi con il cuore ma anche con impegno manageriale allo sviluppo di questa opera ed alla diffusione di queste metodologie. Ella tende a muoversi sulle orme della nonna materna.

Anche lei agisce a livello di volontariato. Anche lei è infaticabile. E´ lei che è andata in Europa e che ha fatto conoscere l´attività del Centro in molti paesi europei con i quali cui poi sono iniziate le collaborazioni ed i progetti. E´ lei che ha strutturato l´attività dell´Istituto riaffermando la centralità del disabile rispetto alle diverse attività che compongono il progetto riabilitativo, l´integrazione scolastica e l´inserimento sociale. Gli anni ´90 sono stati caratterizzati dalla realizzazione di: progetti europei, riforme organizzative interne, formazione del personale, strutturazione di protocolli di lavoro, creazione di un centro Ausili per l´apprendimento e la comunicazione, nuovi accreditamenti con Ministeri ed Enti pubblici, rapporti e convenzioni con Università e Centri di Ricerca italiani ed Europei ed infine nel 2004 l´Istituto ha ottenuto il Certificato di Qualità Iso 9001.

Non sono mancati i riconoscimenti e le visite di personalità pubbliche nazionali ed internazioni, l´elenco è lungo e sfogliando il "libro delle firme" troviamo la firma dell´On. Andreotti e di sua moglie Livia, l´On. Rosy Bindi Ministro della Sanità, l´On. Livia Turco Ministro della Solidarietà Sociale, ma la visita più affettuosa, più familiare e più gradita ai nostri ospiti disabili, è stata quella della Sig.ra Franca Ciampi, moglie del Presidente della Repubblica, che si è intrattenuta con loro informandosi sulle attività didattiche e riabilitative, accarezzando i piccoli alunni della scuola, complimentandosi con gli operatori per il meraviglioso lavoro.

Per completare il progetto globale in favore delle persone con disabilità nel 2003 l´Istituto ha aperto una Casa famiglia per adulti disabili ed ha creato un modello gestionale facilmente ripetibile in altre realtà territoriali. La struttura della Casa famiglia è stata ampliata nel 2006 con la ristrutturazione di altre tre stanze arredate con sistemi tecnologici e principi di domotica. Siamo agli inizi del nuovo millennio domandiamoci: «Cosa, come e quanto è cambiata la realtà dell´handicap?». Una Sua risposta, l´Istituto Vaccari, la sta ancora dando.

L'ISTITUTO OGGI: 2006

I numeri del 2005

Giornate di ricovero: 10.105
Soggiorno estivo 3.803
Giornate di semiresidenzale: 21.489
Giornate ambulatoriali: 31.070

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