LE VIE DELL ARTE ATTRAVERSO LE EMOZIONI - SINTESI

“LE VIE DELL’ARTE ATTRAVERSO LE EMOZIONI” con il corso di formazione rivolto agli operatori museali

Istituto “Leonarda Vaccari”
Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per i Beni Librari e
gli Istituti Culturali


Il progetto, ideato ed assegnato all’Istituto “Leonarda Vaccari” dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali - si pone l’obiettivo di rendere l’opera d’arte fruibile da ogni persona, facilitandone il coinvolgimento emozionale attraverso la stimolazione dei diversi sensi.
Viene realizzato con la collaborazione delle strutture didattiche del MIBAC; il Centro per i Servizi Educativi ha individuato nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma le migliori competenze tecniche e didattiche per accogliere il progetto. Parteciperanno al progetto: l’Unione Italiana Ciechi, la Federazione Nazionale Pro-ciechi, l’Istituto di  Scienze e Tecnologie della Cognizione del C.N.R. e l’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma.

Il progetto prevede la realizzazione di un percorso di accoglienza e l’allestimento di uno spazio all’interno del museo che, con l’aiuto di tutte le moderne tecnologie, sia in grado di stimolare le emozioni attraverso i diversi sensi. Considerato che le emozioni che scaturiscono di fronte ad un’opera d’arte vengono recepite diversamente da persona a persona, ciascuno dovrebbe essere messo nella condizione di poter vivere, nella propria dimensione soggettiva, l’emozionalità e la sensorialità che l’opera gli suscita.
Il gruppo di lavoro, appositamente costituito e formato da una equipe di esperti di diverse professionalità (sanitarie, didattiche, sociali e artistiche), oltre ad esperti dei beni culturali, ha già identificato e selezionato, all’interno della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, le opere più significative e rappresentative:
• “Nello specchio” – Balla;
• “Un riflesso” – Simi;
• “I primi a far la rotta” – Bruzzi;
• “Il grande rosso” – Burri;
• “Linee angolari” – Kandinskij;
• “Le tre età della donna” – Klimt.
Nella sala d’accoglienza l’opera d’arte, in questo caso pittorica, nascerà, colore su colore, su uno schermo a parete mentre una musica, appositamente studiata da esperti musicali, accompagnerà il concretizzarsi dell’immagine; anche i profumi legati alla rappresentazione pittorica potranno sprigionarsi da appositi dispositivi, mentre il tatto potrà aiutare le persone non vedenti ad individuare i contorni dell’opera attraverso le tavole termoformate o la ricostruzione in braille dell’immagine.
Una spiegazione semplice ed opportunamente calibrata potrà guidare la persona in questa  “percezione multisensoriale”.
Da segnalare che l’iniziativa, inizialmente mirata al soddisfacimento delle esigenze delle persone con disabilità cognitive, è risultata, in fase di progetto esecutivo, fruibile da tutti.
Percorrere gli spazi museali gustando l’essenza dell’opera d’arte, osservarla per ciò che può  trasmettere, questi i punti centrali del progetto pilota che permetterà a tutti, e non soltanto alle persone con disabilità, di fruire in maniera completa dei nostri beni culturali e di entrare in una sintonia emozionale con l’opera stessa.
Il progetto prevede la realizzazione di un corso di formazione della durata complessiva di 110 ore tra lezioni frontali, on line e on the job, rivolto agli operatori museali che avranno il compito di accogliere ed accompagnare le persone in difficoltà.
Gli allievi potranno acquisire competenze sulle tematiche di supporto alla fruizione del patrimonio culturale e sulle modalità di relazione con il visitatore con disabilità.